XVII. Il Potere femminile

La Fortuna

Giuliano Rigotti. "La Fortuna", anno 2009, tecnica mista su cartoncino telato, cm 33 x 46

Come vedi gli uomini e le donne nell’era attuale?

Beh, il Potere maschile ed il Potere femminile dovrebbero essere complementari, come lo sono nel sesso. La civiltà occidentale però dà molta importanza al Potere maschile e scredita quello femminile. E questo da tanto tempo ed in maniera crescente, ed il massimo del discredito del Potere femminile è stata l’emancipazione della donna, perché in realtà non è stato dato valore al Potere femminile, ma le donne sono state spinte a prendere quello maschile ed a rifiutare quello femminile.

Spinte o sono state loro a deciderlo?

Ci sono spinte degli Spiriti di questa società, perché è una società che dà soltanto importanza al Potere maschile, alla conquista, alla forza anche violenta, alla sopraffazione, all’estensione del territorio, al fare le cose in modo sbrigativo e ottenendo molti risultati. Questo è tipico del Potere maschile, mentre il Potere femminile è completamente opposto, complementare in realtà: è quello che non si spinge in fuori per conquistare, ma rimane dentro e cerca di migliorare il territorio che ha, cerca di averne cura, cerca di curare i rapporti tra le persone che vivono in quel territorio. Perché questo è Potere femminile? Perché una volta in effetti si manifestava nella casa, no? L’uomo andava fuori a conquistare in guerra e la donna invece gestiva la vita della casa. Se non ci sono donne le case sono abbandonate, sono soltanto dei rifugi dove andare a dormire. E un mondo di solo Potere maschile è un mondo dove si conquista molto, ma dove si fa una vita molto arida, molto scomoda, molto sbrigativa, molto povera di cose belle. Cose belle vengono dal Potere femminile, perché l’uomo che va in guerra non ha il tempo né l’interesse a dedicarsi ad abbellire l’ambiente in cui vive, si dedica a conquistare dell’altro, di più. Il Potere femminile si prende cura di quello che c’è. E cura i rapporti, perché siano buoni, siano armoniosi, siano sereni. Il Potere femminile è stato disprezzato perché il compito delle donne di gestire una casa è stato considerato come una cosa inferiore, insignificante… La donna che fa la casalinga è vista come una serva, praticamente. Il Potere femminile è quello che in un’azienda, per esempio, cura le relazioni, ed è quello che da sempre è stato gestito dalle segretarie, quindi già per definizione esseri inferiori, rispetto all’uomo che è il padrone.

La cosa importante era conquistare territorio; prendersene invece cura era una cosa secondaria, sempre più disprezzata. È stata disprezzata talmente che le donne stesse l’hanno disprezzata e quindi volevano avere il Potere maschile, e l’emancipazione della donna non è altro che questo.
Quindi le donne, per questa svalutazione del loro Potere naturale, hanno voluto quello maschile, che è l’unico che vale qualcosa in questa società, e quindi hanno imparato e voluto e vogliono fare lavori maschili in modo maschile. Non è affatto vero quello che si diceva nei primi tempi dell’emancipazione, che “se ci fossero state le donne al Potere, le cose sarebbero state fatte in modo diverso”… No, lo fanno esattamente come gli uomini, forse anche un po’ peggio per dimostrare di meritare questo Potere.

Con arroganza qualche volta.

Sì, infatti, e anche questo si capisce. E il Potere femminile è stato completamente abbandonato.

Quindi la donna non ha vinto.

No. Ha vinto l’uomo, cioè ha vinto il Potere maschile in realtà, perché come al solito la questione è che noi ci focalizziamo sulle persone, ma quello che conta è il Potere – non ha importanza attraverso chi scorre. In realtà il Potere maschile ha stravinto, ed il Potere femminile è stato praticamente abbandonato, per cui si fa una vita molto maschile, ed è tutto un mondo molto frenetico, contrariamente a quello che si fa credere, con poche cose belle. È tutto prodotto in serie, piuttosto scadente; si mangia male, in piedi, al bar. Anche il mangiare a tavola, bene, è una cosa tipicamente femminile. Si fa tutti una vita assolutamente maschile. Molto brutto. Ma crollerà, come tutte le cose che arrivano ad un estremo.

Así es.